Trituratori e Automazione: perché utilizzare due motori.

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Vi proponiamo una nostra soluzione applicata al mondo della triturazione, che consente di risolvere un problema molto comune legato alle rotture dell'albero di triturazione e contemporaneamente offre un enorme risparmio energetico stimato fino al 40%.

Vediamo nel dettaglio come Task ha sviluppato questa innovativa soluzione per il mondo della triturazione.

Come funziona un impianto di triturazione?

 

Un impianto di triturazione si compone di 3 elementi strutturali fondamentali:

  1. nastro di carico della materia prima – comandato da inverter che preleva il materiale dalla buca di stoccaggio per portarlo alla bocca del trituratore

  2. trituratore – mulino comandato da motori elettrici che tritura il materiale

  3. nastro di raccolta – posto sotto al trituratore, sposta il materiale triturato verso il resto dell'impianto di lavorazione del materiale

Esempio_impianto

Criticità

 

Lo standard è quello rappresentato da un trituratore a singolo motore.

I motori per la triturazione in questo tipo di struttura sono di alte potenze: infatti se il materiale che viene caricato grava nella parte più lontana dal motore, la potenza richiesta per la triturazione è molto alta in quanto il sistema si comporta come una leva con un braccio decisamente sfavorevole.

 

Soluzione proposta

 

La soluzione proposta per ovviare al problema è quella di un trituratore con due motori sullo stesso albero.

I due motori agiscono simultaneamente ai capi dello stesso albero. I due motori dovranno essere di dimensioni ben minori e l'albero sarà più economico in quanto la forza torsionale richiesta è minore.

 

Funzione di drooping e bus DC

 

Toshiba propone per questo tipo di configurazioni a due motori la funzione di drooping, una funzione di auto-bilanciamento di coppia e velocità in base allo sforzo richiesto dalla meccanica. La funzione di drooping farà accelerare o decelerare l'inverter in base al carico ottimizzando lo sforzo.

Per ottimizzare ulteriormente il consumo energetico, l'interconnessione dei bus DC dei 2 inverter farà sì che ci sia uno scambio di energia tra gli inverter stessi. Questo fa in modo che ci sia meno dispersione di energia, che abitualmente viene dissipata sotto forma di calore ma soprattutto riduce sensibilmente la corrente assorbita dalla rete elettrica.

 

Per applicare la stessa soluzione al tuo impianto non esitare a contattarci!